Cos'è e come funziona?

Inventata e brevettata nel 2006, la sigaretta elettronica è un ottimo sostituto alla normale sigaretta, con un grande vantaggio: non ha bisogno di combustione per il suo funzionamento.
L'assenza di combustione elimina la formazione di particolati, composti policiclici ed ossidanti, che si formano tipicamente quando si fuma una sigaretta tradizionale, sostanze notoriamente dannose con potenziale cancerogeno.
Oggi in commercio ne esistono diversi tipi, noi abbiamo inserito una serie di modelli che possono soddisfare le esigenze di tutti i fumatori: da chi ne fuma qualcuna per piacere al vero appassionato.

La sigaretta elettronica è composta da tre parti principali: batteria, atomizzatore e filtro.
Il suo funzionamento è semplice: invece di aspirare fumo di tabacco, si inala una soluzione di vapore aromatizzato che offre sapori e sensazioni del tutto simili a quelli di una tradizionale sigaretta.
La soluzione è un composto di glicole propilenico, glicerolo, nicotina (in quantità variabile o anche assente), acqua distillata ed aromi alimentari.

La sigaretta elettronica può diventare anche un valido aiuto per diminuire progressivamente il consumo di nicotina nei fumatori tradizionali, dato che consente di scegliere tra diverse concentrazioni di nicotina nei liquidi dedicati.
Esiste anche la versione senza nicotina, riducendo praticamente a zero i rischi per la salute.

Come si fuma/svapa?

A differenza di una normale sigaretta dove si effettuano dei tiri corti e decisi, la sigaretta elettronica va inalata dolcemente per un tempo di 4/5 secondi.
Aspirare piano e dolcemente è molto importante, solo in questo modo avremo una "nota" appagante e fumosa.

Nei modelli con batterie automatiche si consiglia di fare un piccolo tiro di 1 secondo per riscaldare e preparare l’atomizzatore seguito da un tiro dolce e lungo 4/5 secondi per ottenere una nota appagante.
Nei modelli con batterie manuali premere il bottone 1 secondo prima di iniziare a tirare e comportarsi come sopra.

Per capire quando è ora di ricaricare i filtri o aggiungere le gocce nel dripping bisogna prendere un pò di confidenza con i sapori dei liquidi.
Il primo segnale è la mancanza di appagamento dopo una nota ben fatta ma con la normale uscita di fumo.
Il secondo segnale è il gusto di bruciato dopo una normale nota.
Dopo qualche giorno che utilizzerete la sigaretta elettronica sarà molto semplice capire al primo segnale che sarà ora di ricaricare.

Quando si fuma con il filtro può capitare che questo si secchi in punta per avere tirato troppo velocemente o perchè scarseggia il liquido all’interno del serbatoio, a questo punto se il filtro é stato ricaricato da poco, sbattere la sigaretta elettronica come un termometro, se é molto che fumate la stessa cartuccia cambiatela o aggiungete delle gocce.
Le batterie hanno un dispositivo interno che blocca l’afflusso di corrente all’atomizzatore dopo 8/10 secondi, in modo tale da non creare danni se innescato erroneamente, in questo caso la batteria comincerà a lampeggiare senza piú funzionare per alcuni secondi poi torna tutto come prima.
Quando il led lampeggia o non si accende piú è ora di ricaricare.

Quanta nicotina?

La quantità media di nicotina presente in una sigaretta è di 0,8 mg (1 mg per le più forti).

Nei liquidi per la sigaretta elettronica, la quantità di nicotina presente è espressa in milligrammi per millilitro.
Ad esempio una quantità di nicotina di 18mg (valore medio-alto) indica la presenza di 18mg di nicotina in 1ml di liquido.
Una cartuccia di una sigaretta elettronica contiene circa 0,25 ml di liquido per cui, con un liquido alla gradazione di nicotina di 18 mg, ciascuna cartuccia conterrà 4,5 mg di nicotina, ma ne rilascerà solo 1,2mg circa (vedi calcoli a fondo pagina), cioè circa 1/4.
Se considerate che una cartuccia corrisponde a 3 o 4 sigarette, arriverete facilmente alla conclusione che con la sigaretta elettronica la quantità di nicotina inalata è minore rispetto a quella delle sigarette "tradizionali", facendone un uso simile.
Facciamo un esempio pratico: un fumatore di 20 sigarette al giorno, a fine giornata ha assorbito 16mg di nicotina.
Con la sigaretta elettronica, fumando con la stessa intensità, in una giornata verrebbero utilizzate circa 6 cartucce, corrispondenti a 21 sigarette e circa 7 mg di nicotina inalata utilizzando una cartuccia "media" da 18mg e 9mg circa utilizzando una cartuccia da 24mg.

Insomma, con la sigaretta elettronica si inala molta meno nicotina (e nessuna altra sostanza tossica) a parità di soddisfazione per il fumatore e comunque si è molto lontani da ogni rischio per la salute. Col tempo, poi, il fumatore di sigaretta elettronica (c.d. svapatore) può diminuire la concentrazione di nicotina nei propri liquidi (portandola anche a zero) o passare ad hardware più performanti che permettono di diminuire sensibilmente la quantità di nicotina inalata mantenendo inalterata la soddisfazione e, molto spesso, con uno sforzo di volontà quasi nullo.

N.B.: I calcoli effettuati in questa pagina si basano sui dati ricavati dalle analisi effettuate sulle sigarette, sulle sigarette elettroniche e sugli e-liquidi. Il calcolo è stato effettuato utilizzando cartucce contenenti 2,3mg di nicotina per ml e simulando, con un apposito dispositivo, 16 aspirazioni della durata di 3 secondi con una portata di 0,166L/sec con intervalli tra un'aspirazione e l'altra di 8 secondi. In base a queste misurazioni risulta che un metro cubo di vapore aspirato contiene 6,22mg di nicotina. Un litro quindi ne contiene 6,22/1000=0,00622mg (in un metro cubo ci sono mille litri) e quindi con una portata di 0,166L/sec, un tiro di 3 secondi conterrà 0,00622*0,166*3=0,0031mg di nicotina, sempre utilizzando una cartuccia da 2,3mg come nel test. Un e-liquido caricato con 1mg di nicotina, quindi, produce 0,0031/2,3=0,00135mg di nicotina per tiro. Calcolando approssimativamente in 50 tiri la durata media di una cartuccia, sarà 0,0675 il numero da moltiplicare per la quantità di nicotina presente nella cartuccia stessa (mg/ml) per calcolare la nicotina che questa stessa cartuccia produrrà.
Esempio: cartuccia da 18mg: 1,215mg per cartuccia. Cartuccia da 24mg: 1,62mg per cartuccia.
Ovviamente questi sono calcoli approssimativi, in quanto basta variare la lunghezza ed il numero di tiri per arrivare a risultati diversi.

Più bene che male?

Da un punto di vista biologico, gli esseri umani non dovrebbero inalare altre sostanze, se non aria pura, scevra di contaminanti e particolati (cosa alquanto difficile per tutti i residenti in grossi centri urbani).
Da ciò ne consegue che fumare è un'attività contro natura e che l'inalazione di fumo da combustione è decisamente dannoso.

Il fumo elettronico, sebbene tecnologia nuova e non ancora sperimentata in ambito clinico e medico, offre un'alternativa ai fumatori, rimuovendo la combustione, ovvero il processo distruttivo ottenuto ad alte temperature, responsabile dell'alterazione irreversibile dei componenti costituenti la sigaretta tradizionale. È ovvio che la cosa migliore sarebbe quella di non inalare altro che aria pura, tuttavia per coloro che hanno dipendenza da nicotina, o che traggono piacere nel fumare, la sigaretta elettronica rappresenta un notevole miglioramento della qualitá della vita.

Sebbene ribadiamo che allo stato attuale esistono pochi dati scientifici e clinici, relativi all'utilizzo delle sigarette elettroniche e della nebbia colloidale aromatizzata chiamata “vapore”, è utile evidenziare il percorso che sta rendendo la sigaretta elettronica popolare: al di là dei proclami del marketing, funziona.
La quasi totalitá delle persone che la prova, riduce drasticamente l'utilizzo delle sigarette tradizionali, e nell'arco di pochi mesi riconosce la comparsa di effetti positivi, ovvero il ripristino del senso del gusto e dell'olfatto, riduzione di tosse e catarro, maggior capacitá respiratoria, maggiore vitalitá e vigore fisico.

La sigaretta elettronica si sta diffondendo maggiormente per passa-parola, la nostra esperienza sul campo ed il costante incoraggiamento che riceviamo dagli utilizzatori, ci spinge sempre di piú a credere in questa tecnologia e le sue enormi potenzialitá nel ridurre i danni del fumo tradizionale.

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